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Principali Punti di Interesse

Grotta di Monte Cucco
La Grotta di Monte Cucco con i suoi 30 chilometri di gallerie ed oltre, e con una profondità massima di più 900 metri è uno dei sistemi ipogei più importanti in Europa e sicuramente tra i più noti e studiati nel mondo. Lo spettacolo naturale che fino ad ora poteva essere apprezzato solo da esperti speleologi, oggi si apre per circa 800 metri di percorso turistico sotterraneo alla scoperta di chi vuol vivere un'esperienza sensoriale unica, un viaggio nelle viscere della terra che si snoda tra stalattiti e stalagmiti, gallerie, labirinti e cunicoli, alla scoperta di un mondo per tanti solo immaginato. Per maggiori informazioni
visita il sito www.grottamontecucco.umbria.it


Forra di Rio Freddo
Profonda incisione che marca gran parte del confine orientale del Parco. Si tratta di una imponente gola, scavata nell'ultimo milione di anni dal Torrente Rio Freddo nei calcari massicci del Lias Inferiore.

L'Orrido del Balzo dell'Aquila
Incisione profonda dei calcari liassici del Monte Catria.

Le Lecce
Imponente muraglia naturale del versante occidentale del Parco posta poco sopra l'abitato di Sigillo.

La Muraglia delle Liscarelle
Caratteristiche formazione calcaree marnose biancastre affioranti da detriti antichi e brecce cementate.

Corno di Catria
Solenne e spettacolare formazione di Calcare Massiccio. Sito di elezione per svariate specie dell'avifauna rupicola.

Pian delle Macinare
Sublime piano carsico, situato a 1135 m s.l.m. Ricco di prati e di maestosi faggi, scenario ideale per escursioni e sci da fondo.

Prati "cacuminali"
Praterie seminaturali mantenute a pascolo. Sono presenti in prevalenza graminacee quali la Festuca e il Bromo. In primavera con lo sbocciare di innumerevoli fiori questi prati diventano una variopinta tavolozza.

Cave Sotterranee di Valdorbia (Scheggia)
Un reticolo di decine di chilometri di grandi gallerie, scavate artificialmente sulla sponda sinistra e destra del Fiume Sentino per ricavare marna da cemento e pietra litografica.

Faggete
Secolari, come quelle della Madre dei Faggi vicino a Val di Ranco e quelle, ancora più estese, di Col d'Orlando, del Monte Le Gronde, del Niccolo e del Corno di Catria.

Valle delle Prigioni
Profondo e inciso canyon, prodotto dalla corrosione del torrente sui calcari, spettacolo per chi lo visita che ha il suo culmine quando il corso d'acqua e il sentiero, attraversano le immanenti rocce della Scarpa del Diavolo.
 
Rio Freddo e il Rio delle Prigioni
Ricchi di acque limpide e pure, due principali corsi d'acqua perenni d'alta quota dell'Appennino umbro marchigiano. Fiume Chiascio, il Fiume Sentino e il Fiume Burano-Metauro, tre fra i più importanti corsi d'acqua dell'Italia centrale.

Sito Paleontologico di Valdorbia

I fossili, impronte di pietra di organismi vissuti in ere geologiche molto lontane, costituiscono al tempo stesso un grande e affascinante spettacolo della natura e una inesauribile fonte di studio di quanto accaduto nelle ere geologiche passate. Nell'area del Parco del Monte Cucco tutto questo è ancora più strabiliante e ricco di reperti.  Il materiale paleontologico è contenuto nelle rocce sedimentarie calcaree e marnose giurassico-cretacee (da 200 a 120 milioni di anni fa). Gli orizzonti fossiliferi più interessanti provengono dal Calcare Massiccio, dal Rosso Ammonitico (Lias medio-superiore (194-180 milioni di anni fa), dal Grigio Ammonitico (Malm 155-145 milioni di anni fa) e, più raramente, dal Calcare Maiolica. In queste stratificazioni sono contenute soprattutto gli ammoniti, fossile guida del giurassico, le belemniti, i brachiopodi, i lamellibranchi, i gasteropodi e i cefalopodi.
Gli ammoniti si presentano come conchiglie avvolte a spirale, internamente suddivise da sottili pareti in camere. Erano dei molluschi cefalopodi (i tentatoli fuoriuscivano dalla testa che sporgeva all'occorrenza fuori del guscio) molto simili all'attuale Nautilus, con cui condividevano il sistema di galleggiamento: le camere interne venivano riempite o svuotate dall'acqua a seconda che, rispettivamente, volesse andare a fondo oppure risalire verso la superficie. A Sigillo, il Centro Studi e Ricerche "Anzia Mercuri Brascugli", ha allestito con il sostegno della Banca dell'Umbria ed in collaborazione con il dipartimento Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Perugia e del Comune di Sigillo, in occasione della istituzione dell'Ente Parco del Monte Cucco, una esposizione dei reperti più significativi, corredata dagli studi svolti nel settore ed arricchita da un itinerario scientifico finalizzato alla divulgazione dell'argomento.